Swag. #04

Ok, è già Febbraio, le vacanze natalizie sono un lontano ricordo ed ho letto talmente tante cose che avrei voluto scrivere di mille argomenti in questa newsletter. Ma poi ho letto un articolo che mi ha lasciato di stucco.

L’articolo in questione parla di tipografia, e questo numero di Swag parla di tipografia.

Comic Sans, seriously.

⬆️ Usare il Comic Sans

Il mondo si divide tra chi lo odia e chi lo ama: io faccio parte della prima metà, e non ho mai neanche lontanamente pensato di rivedere la mia posizione a riguardo.

Quasi per caso sono incappato in un articolo che ne tesse le lodi: in sostanza sostiene che i font che risultano meno leggibili sono quelli che permettono una migliore comprensione del testo facendo aumentare la concentrazione del lettore. Ed il comic sans è uno di questi!

L’articolo non dice molto, ma cercando conferme online ho scoperto che Comic Sans viene anche raccomandato da associazioni nazionali per dislessici in Inghilterra e Irlanda: è una cosa seria.

Insomma, ho cambiato punto di vista e mi sono andato ad informare un po’ sulle sue origini, visto che tanti font hanno storie interessanti: ti ricordi di Windows 95?

Tutto è nato allora. 

Personalmente non l’ho mai utilizzato: all’epoca avevo 15 anni, utilizzavo il mio Amiga 3000 e tutto il mondo Windows mi sembrava una brutta copia di AmigaOS, ma questa è un’altra storia!

Windows 95 fu un cambio epocale per Microsoft, e tra le priorità della software house c’era quella di fornire un sistema operativo che potesse avere una user interface adatta a tutti, compreso chi non avesse mai utilizzato un computer in vita sua: nacque così Microsoft Bob, una UI alternativa a quella classica di Windows 95.

Veniva messo da parte il paradigma di UI a finestre (ecco perchè Windows si chiama così) che conosciamo tutti, ed introdotto qualcosa di più semplice (secondo Microsoft): una stanza cliccabile.

L’idea era quella di presentare qualcosa di familiare agli utenti – una sorta di scheumorfismo d’altri tempi – e per addolcire ancora di più la pillola Microsoft commissionò il design di un font che potesse risultare amichevole e non troppo formale: proprio lui, il Comic Sans.

Nel frattempo Bob però ebbe mille problemi: requisiti hardware troppo esosi ed una user experience pessima ne decretarono il fallimento prematuro, e così rimase solo il nostro amato font che, al contrario di Bob, continua a risiedere nei PC di mezzo mondo.

Storia affascinante, no? Qui sotto c’è uno screenshot di Bob: immagina cosa sarebbe potuto essere con Comic Sans.

Microsoft BOB, la causa di Comic Sans.

🤓 Dicevamo: seriously.

Evitando i casi estremi di cui sopra, questo Gennaio ho avuto modo di confrontarmi con Emanuele Centola (di cui ti consiglio la newsletter) sull’ottimizzazione della larghezza delle colonne di testo. Per lavorare sulla leggibilità di un testo esistono varie regole e vari approcci, quello che adottiamo qui in studio è basato su un gioco di proporzioni tra 3 fattori:

– Grandezza del font: questa è a piacere.
– Larghezza della colonna di testo: idealmente dovrebbe stare tra le 45 e le 75 battute, spazi compresi
– Interlinea: prendi la grandezza del font e moltiplica per un fattore tra 1.3 e 1.6

Bilanciando questi 3 parametri si riesce ad ottenere una leggibilità ottimale: ovviamente le proporzioni variano a seconda del font scelto. 
L’approccio di Emanuele invece…vediamo se legge fin qui e replica sul suo Bollettino Boshi 😄

Comunque esiste un bel libro su quest’argomento, che si chiama Better Web Type: se l’argomento ti incuriosisce te lo consiglio.
Se invece vuoi giocare un po’ col triangolo delle proporzioni, puoi divertirti qui.

🚀 Oltre la newsletter

Nel primo numero di Swag ti raccontai che la newsletter nasceva dallo spazio di condivisione di link interno che abbiamo qui in studio: fino a qualche giorno fa era sul nostro Slack, solo per noi.
Siccome ci abbiamo preso gusto con la condivisione, l’abbiamo fatto diventare un canale Telegram aperto a tutti: ci passano sopra tanti link che qui sulla newsletter non arrivano, dagli un’occhiata 😉

Se hai dedicato 10 minuti a leggere fino a qui faccelo sapere!
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