Swag. #02

Da qualche giorno, tra mascherine, divisori e sanificazioni siamo finalmente rientrati in studio. Sarà l’estate alle porte, ma questo rientro alla “normalità” ha portato una bella boccata di ossigeno in quella routine che da qualche mese ci era diventata familiare.

Oggi niente discorsi tecnici: questa edizione di Swag parla di Design!

Similitudine nel webdesign

😒 I siti sono sempre più uguali

Dai, non dire che non è vero: lo dice anche il grafico qui sopra (neppure troppo aggiornato – valori più bassi = più similitudine).
Ormai c’è un livello di similitudine tale che è veramente difficile disegnare qualcosa che non assomigli ad altri 10, 100, 1000 siti.

E’ un male?

Personalmente dico di no: oggi abbiamo maturità del linguaggio visivo del web, consolidamento dei pattern di interfaccia, miglioramento dell’usabilità in generale e foto grandi in homepage. Il webdesign, da qualche anno a questa parte, sacrifica l’originalità per l’immediatezza (anche se chi rompe gli schemi c’e’ – ricordi la precedente email?) .

Amo il webdesign del 2020.

👯‍♀️ Omologazione

Un po’ di tempo fa sono incappato in un altro articolo che parlava di design di automobili, e quest’immagine mi è rimasta impressa:

similitudine tra auto

…Pare che non sia un problema solo del web.

La tipologia di auto nell’immagine (un crossover) ha degli standard estetici perfettamente consolidati, il linguaggio visivo è quello per tutti i modelli, e scommetto, senza essere un ingegnere meccanico, che anche le soluzioni tecniche non si discostano molto tra di loro.

Le persone che cercano un crossover cercano e si aspettano quel design, come chi visita un eCommerce si aspetta un motore di ricerca posizionato in un certo modo, dei filtri simili ad amazon, Banner interni ecc.

Oggi è abbastanza scontato che sia così, ma basta andare indietro un po’ di tempo per vedere che le cose sono cambiate in fretta nel corso degli anni.

🤓 Non solo design.

Lo so, avevo detto che non avrei parlato di roba tecnica, ma un sito è fatto di design e di codice.

Se tutti i siti stanno diventando simili, viene da pensare che il codice di questi abbia preso la stessa piega, invece no: nel corso del tempo la similitudine del codice è calata vistosamente ed ha lasciato spazio all’utilizzo di librerie esterne (per lo più framework). E questo fenomeno spiega anche l’andamento della parte grafica, almeno in parte.

Con l’avvento dei framework e delle grosse librerie CSS infatti, la standardizzazione di componenti di interfaccia e di conseguenza dei pattern di usabilità si è fatta sempre più rilevante, guarda qui:

La cosa incredibile è che la prima release di Bootstrap (se non sai di cosa sto parlando clicca qui) risale al 2011, guarda che picco nel secondo grafico!

😌 Momento nostalgia.

Come ti dicevo questa settimana siamo rientrati tutti in studio, e tra i libri che conservo gelosamente qui c’è “Cibertiendas”, un libro che comprai a Barcellona nel 2002 o giù di lì, in occasione di un evento su Flash a cui andai.
Si tratta di una raccolta di ecommerce di quell’epoca: i passi fatti in fatto di webdesign in 20 anni sono impressionanti, e sfogliare quel libro ti fa chiedere chi comprasse online all’epoca, ma questo è un altro discorso.

Se passi di qua ricordami di mostrartelo!

Ecco qua.

Questa volta l’ho tirata un po’ per le lunghe.

Per scusarmi, visto che nella precedente mail non ti ho detto che piattaforma preferiamo per fare le call, ti svelerò il segreto: Google meet ci piace per stare produttivi, mentre l’antitesi della produttività è messenger, e ci piace in ugual misura.

Ho screenshot molto divertenti (e anche un po’ imbarazzanti) che potrei condividere nel prossimo numero di Swag in caso arrivassero sufficienti richieste 😈

Se hai perso 10 minuti a leggere fino a qui faccelo sapere, ciao!
Trap + Studio